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Attivita' della prima lezione- 1.La citta' di AcriModifica

Sono un abitante di Acri, vivo qui gia da 20 anni e vorrei informarvi per la mia citta’..!
Acri hg

Inanzitutto Acri è un comune italiano di 21.148 abitanti[3] della provincia di Cosenza in Calabria.la città è situata a 720 m s.l.m. ai piedi della Sila e della montagna della Noce, il suo territorio si estende per oltre 20.000 ettari. Continuando per quanto pare Il clima prevede inverni rigidi, durante i quali possono verificarsi precipitazioni nevose ed estati calde. Si ritrovano boschi di castagno, foreste di pino silvestre, pino mugo, pino nero calabro, ginestra italica, malva selvatica, e di erica, e di acacia. Come possiamo vedere per gli amanti della natura e’ il posto ideale.



80px-Acri-Stemma

STEMMA: il simbolo araldico della città di Acri è rappresentato da tre monti sormontati da tre stelle, con la dicitura: "Acrae, Tri Vertex, Montis Fertilis, U.A. (Universitas Acrensis)". Il più antico stemma araldico conosciuto della città di Acri è presente sul portone d'ingresso della chiesa e del convento di San Domenico antica (San Giovanni il Battista), stemma in pietra realizzato nel 1524, insieme allo stemma delle famiglie feudatarie dell'epoca i principi San Severino da Bisignano.



In seguito, e' importante riferirmi sulle archtitture religiose come per esempio:

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-Chiesa dell'Annunziata, la cui prima citazione storica è ad opera del vescovo Ruffino nel 1269, peculiare il campanile su tre piani in pietra bianca. Al suo interno si ritrovano affreschi di Raffaele d'Alvisio,nella chiesa antica ora trasformata in sacrestia, fu scoperto recentemente un affresco di stile bizantino-gotico raffigurante la deposizione di Gesù Cristo sul Golgota di artista ignoto, in basso diciture in gotico antico in parte mutilita.


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Chiesa cappuccini
-Chiesa e convento dei Padri Cappuccini del 1590 grazie a don Antonio Le Pera, contava fra le altre cose 18 celle, il refettorio,il laboratorio e la foresteria, si ritrovano all'interno del chiostro opere di un artista sconosciuto dei primi del 1700,nei pressi dell'altare vi è una statua, la Madonna dei Bisogniconsegnata al popolo di Acri dal Beato Angelo da Acri.




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-Chiesa di San Nicola Ante Castillum (San Nicola di Mjra) Ricostruita nei primi del Quattrocento, probabilmente edificata intorno al X-XI secolo.




SantaMariaMaggioreRoma
-Chiesa di Santa Maria Maggiore, elencata nella platea duecentesca del vescovo Ruffino da Bisignano del 1269 vi si ammira sia lo stile romanico che barocco, la volta un tempo dipinto per via di un incendio (del 1780) è andata perduta, ma venne poi ricostruita. Durante i lavori del 2004 e successivamente in quelli del 2007 si fecero numerose scoperte sull'edificio,che datano con certezza la chiesa al periodo protocristiano.



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-Chiesa di Santa Caterina, dedicata originalmente a Sant'Agostino, venne probabilmente costruita intorno al 1500. Distrutta in parte dal terremoto del 1638, grazie all'opera di Giuseppe Leopodo Sanseverino, principe di Acri e Bisignano venne restaurata. Si ritrovano una tela di Cristoforo Santanna (1767), una tela del trionfo della croce di artista ignoto del XII secolo, un olio su tela del XVI secolo, ed una tela di Santa Caterina del XVII secolo.





800px-Chiese di Acri Chiesa ed il convento di San Francesco di Paola
-Chiesa di San Nicola da Belvederein antico titolata (San Nicola del Campo) di antico rito greco, situata nell'antico quartiere Casalicchio (da piccolo casale) è presente nella platea del vescovo Ruffino da Bisignano, con descrizione della sua riapertura al culto, dopo il terribile terremoto del 1080, di tale chiesa si racconta per la prima volta nel 1070 in occasione del regalo che la Regina Giovanna d'Angiò fece al conte Simone Cofone di Acri e di Padia. Sull'edificio si trova un piccolo campanile costruito in mattoni e pavimento colorato e un bassorilievo che raffigura San Nicola che impugna una grande chiave sul portone d'ingresso.



La città di Acri fra i vari monumenti storici cittadini, vanta un castello fondato molto probabilmente in epoca bruzia, il cosidetto Rocca dei Bruzii.

Acri
È situato a controllo del territorio, al limite del territorio controllato ai tempi della Magna Grecia dalla potente Sibari.

La forma del castello in origine era trapezoidale con tre torri poste nella parte più alta, e la quarta posta nel livello più basso delle mura difensive a controllo del ponte levatoio o della porta a caditoia. Le mura difensive cingevano tutta la cittadella del quartiere Pàdia compresa la chiesa matrice Santa Maria Maggiore. Nella chiesa, che fino al 1290 dalla Platea del vescovo Ruffino da Bisignano veniva descritta come "Sancta Mariae de Padiae", sono state rinvenute durante alcuni recenti lavori di restauro, tracce di un tempio paleocristiano.

Le mura di cinta del castello hanno un diametro di circa due metri nella parte più alta del perimetro, mentre le mura del livello inferiore erano descritte aventi un diametro di circa quattro metri. Visibile fino ai primi del 1900, la cisterna per l'approvvigionamento dell'acqua in caso di assedio era posta a nord della torre esistente: era alta circa due piani (cioè sei metri di altezza) e larga venti.

Nel 1999 furono rinvenute nelle mura del castello parecchie monete di origine greca, tra cui alcune di Sibari, altre di Thurii, ed una sola di Crotone, ora in possesso della Soprintendenza Archeologica della Sibaritide.



Per quanto riguarda l'evoluzione demografica, ecco una statistica che ho trovato sul'internet:

Abitanti censiti

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